TIRO CON L’ARCO STORICO

Tra le discipline sportive più particolari e, purtroppo, poco conosciute un posto di assoluta rilevanza la detiene quella inerente al tiro con l’arco storico.

Quando si legge tiro con l’arco subito si pensa alle Olimpiadi, quando si vedono quegli strani aggeggi ultra tecnologici che sono in grado di fare centri perfetti a distanze incredibili: si può quindi affermare che l’arco più conosciuto sia quello olimpico.

Ebbene, l’arco storico è l’antitesi dell’arco olimpico: ne è il suo principio, poiché noi arcieri storici tiriamo con pezzi di legno nudi e crudi, senza nessuna miglioria tecnologica.

Si può dire, scherzando, che siamo dei novelli Robin Hood e lo siamo davvero! Lo siamo perché, a differenza del tiro con l’arco tradizionale, noi arcieri storici non tiriamo ad una “targa”, ovvero il famosissimo bersaglio al cui centro vi è il 10 perfetto, bensì tiriamo a particolarissimi target che variano dai “pendoli”, che sono assi di legno che oscillano e che alla propria estremità inferiore viene attaccato il bersaglio che, in genere, è un piatto da rompere, fino ad arrivare alle sagome 3D che riproducono animali, figure di cavalieri, bestie mitologiche e tanto altro ancora.

Detta in questa maniera, forse, l’arco storico può essere considerato alla stregua di un gioco, ma non è assolutamente così!

Il tiro storico è un tiro riconosciuto dalle federazioni sportive quali la Fiarc ( Federazione italiana arcieri tiro di campagna ), Uisp ( Unione Italiana Sport per tutti ), Lam ( Lega arcieri medievali ) e sta cominciando ad interessare anche la più celebre Fitarco ( Federazione italiana tiro con l’arco ) che è l’unica federazione iscritta al Coni.

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Inoltre, per poter tirare con un arco storico è necessario un durissimo allenamento che richiede molta pazienza e movimenti ben precisi per eseguire correttamente una sequenza di tiro che possa portare ad un risultato soddisfacente.

Come si tira con un arco storico?

Innanzitutto occorre trovare un buon equilibrio che va dalle gambe alle braccia: una volta trovato, si inizia la sequenza che va dalla trazione della corda, al mantenimento ( ovvero, quando si porta la corda al punto di contatto che, in genere, è la guancia ) fino al rilascio.

L’azione deve essere eseguita in maniera ripetuta non dimenticando alcun passaggio: per i neofiti di questa disciplina la difficoltà maggiore è nel momento del rilascio della corda perchè, istintivamente, si è propensi a “mollare” la corda anzichè tirarla.

Nonostante sia una disciplina tecnica che richiede pazienza, il divertimento è assicurato!

Esistono molte tipologie di archi storici, poiché la Storia insegna che quasi ogni popolazione nel corso del tempo ha sviluppato un particolare tipo di arco: in maniera assolutamente succinta, i tipi di arco storico vanno dal Longbow gallese ( forse l’arco più famoso, forse anche troppo abusato da Hollywood ) , che è l’arco di Robin Hood, al doppio ricurvo ungherese, al ricurvo italico, al piatto francese…insomma, ve né davvero per tutti i gusti!

Luca Baietti

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