LA GRAZIELLA RACING – SU IN BICICLETTA E VIA

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Siamo partiti tutti dalle ruotine, bardati dalla testa ai piedi perché la mamma non voleva ci facessimo male (ma i più selvaggi lanciavano il caschetto nel giardino del vicino senza neanche indossarlo). Poi la prima pedalata nel vialetto, che talvolta iniziava già con un tuffo nell’asfalto , ma nonostante tutto si doveva assolutamente imparare ad andare in bicicletta, e con la tenacia che solo un bambino volenteroso può avere, si riprovava all’infinito. Dopo aver preso sicurezza, si andava senza mani, e successivamente si iniziava a fare tutto il paese in impennata, ma i più bravi lo hanno preso sul serio, e lo hanno trasformato in uno sport!
I veloci al ciclismo di velocità o cross country, gli spericolati al downhill, al Mtb o all mountain, gli acrobati al freestyle….ognuno ha la sua categoria….e le biciclette sono un infinità, anche se alcune possono avere un telaio di base, e grazie ad alcuni allestimenti ed alla modifica dell’escursione riguardante le forcelle, si può passare da una bici da cross country, ad una da all mountain senza il bisogno di comprarne un’altra.
Questo sport ha molti effetti positivi sul genere umano, per esempio aiuta a prevenire malattie cardiache, un tocca sana per le articolazioni, in particolare le ginocchia, per gli uomini aiuta il corretto funzionamento della zona pelvica e previene infezioni uro-genitali, e…ultimo ma non ultimo, mantiene controllato il peso, specialmente nelle donne.
Come effetto positivo non meno importante si ha anche nell’ambiente, riducendo di gran lunga l’inquinamento, metodo molto usato in grandi città come Amsterdam e Londra dove gli abitanti vanno al lavoro in bici.
Allora, una sbiciclata tra le colline o il lungo mare di Rimini ? Via che andiamo!


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Martina Esposito

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