i giovani e lo sport a Rimini, la scommessa comincia…

L’estate sta finendo (copyright Righeira) e insieme a questo caldo torrido le prime piogge spazzeranno via il ricordo del Gigio, di Bonucci, di Neymar Junior e delle tante stelle cadenti che hanno attraversato i nostri orizzonti e alimentato un chiacchericcio trito e scontato in attesa della ripartenza della stagione che conta.

Riposti i costumi ed i teli da bagno, archiviati i fugaci amori da arenile insieme a Thegiornalisti, iniziano nelle nostre città i riti preparatori di un nuovo anno scolastico,frotte di bambini e bambine di tutte le età in compagnia di genitori apprensivi e speranzosi al seguito,sono ai blocchi anche per una nuova stagione di sport, fatta di tornei, campionati, allenamenti, impianti, dubbi amletici, amici, compagni, gioie, attese, ansie, ma soprattutto, speranze e sogni.

Al servizio di questo universo da una parte le Istituzioni dello Stato,le scuole nei loro percorsi dalle Materne ai Licei,dall’altra le Società Sportive,in alcuni casi Polisportive con tutte le loro Specialità e sfaccettature, dagli Sport di squadra a quelli individuali, da quelli che hanno bisogno di grandi impianti, Stadi, Palazzetti etc. a quelle cui bastano i parchi (podistica) o le strade col loro traffico quotidiano (ciclismo) sino ai teatri, dove si esibiscono alla fine dei corsi i ballerini/e di danza classica. Qui magari non saranno tutti d’accordo che la danza può essere annoverata tra le discipline sportive.

Su questi due giganteschi pilastri, la Scuola e lo Sport, poggiano le basi formative delle nuove generazioni e qui mi piacerebbe aprire una discussione non oziosa e superficiale sull’assoluta importanza di entrambe.

Anzi mi piacerebbe che si dibattesse in questo blog, aperto ai contributi di tutti gli attori in scena, dai genitori, ai ragazzi, dai dirigenti delle Società agli allenatori, dai politici ai tifosi, dagli psicologi ai nutrizionisti, dagli opinionisti agli Amministratori, dal mondo della nuova Comunicazione ai pubblicitari, dai filosofi ai sociologi, in un grande crogiolo di idee, provocazioni e visioni quale possa essere il futuro ideale e auspicabile per le nuove generazioni.

Il  mondo, l’economia, la società ci cambiano sotto gli occhi e l’impresa più difficile per tutti, persino per chi di mestiere fa cronaca e informazione è raccontarci quello che succede per aiutarci a capire.

Senza una comprensione profonda e ragionata, perdiamo il senso della vita per noi ma anche per gli altri.

C’è tanto da lavorare per migliorare e trasmettere ai ragazzi l’importanza del valori comuni a tutte le discipline,dalla lealtà all’appartenenza,dall’abitudine al sacrificio al rispetto delle scelte dei responsabili, all’accettazione

Del risultato sul campo e delle decisioni dei giudici di gara, facendo tesoro di quanto scriveva Kipling nella lettera al figlio che  diceva “ la vittoria e la sconfitta sono due grandi impostori” che tradotto per noi sono entrambe

Due grandi imbroglioni, due facce della stessa medaglia e infine necessarie ed ineluttabili come il giorno e la notte.

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t.moro

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